mercoledì 24 ottobre 2012

Che fine sta facendo Foursquare? Dal checkin alla social discovery. Passando per la gamification


La gamification non sempre paga a lungo termine. Il caso di Foursquare fa molto pensare da questo punto di vista. Come spiega Fabio Viola in questo bel post, occorre sempre distinguere tra motivazioni intrinseche e motivazioni estrinseche in un contesto di gamification. Badge, Mayorship e Punti - ovvero i 3 elementi cardini della gamification di Foursquare - rientrano chiaramente tra le motivazioni estrinseche.
Così come è vero che questi elementi aumentano l’appeal di un prodotto sul breve termine, altrettanto è vero che il genere di motivazione che attivano non dura a lungo, spesso. Non è un caso infatti che Foursquare dopo la fase dei badge, già a partire nel 2010 ha cominciato a introdurre nuovi elementi sempre (più) estrinseci: ovvero sconti/coupon/promozioni – i quali dovevano servire a incentivare utenti – ormai raffreddati - a fare i checkin – visto che mayorship/badge avevano esaurito la loro spinta.
Nonostante la scalata verso reward sempre più allettanti per gli utenti (dai punti alle promozioni, alla partnership con il deal maker Living Social) la crescita di Foursquare non è esplosa come si vorrebbe. Anzi si è assestata, in un certo senso. E fatto ancora più preoccupante il rapporto utenti attivi giornalieri / utenti attivi mensili è in netto peggioramento.

Il problema è che ad un certo punto – forse proprio con l’ascesa dei deals – è cominciato a diventare chiaro che utilizzando Groupon o altri servizi sarebbe stato molto più semplice “sbloccare” promozioni e trovare imperdibili offerte. Meno chiaro invece era il senso di Foursquare. A che cosa serviva? Che valore aggiunto per gli utenti?

Da questo punto di vista occorre chiarire che ogni startup (che sia gamificata o no) ha un reward ( o trigger interno, come l’abbiamo definito io e Ferrazzino in questo articolo sulla gamification per startup e una serie di azioni necessarie per ottenere il reward.



Il reward non è necessariamente un elemento di gaming. Anzi. Nel caso di Pinterest, i reward sono sostanzialmente 2: trovare/salvare immagini interessanti & condividere/ottenere approvazione da parte degli altri utenti (in termini di "like/RT"). Nel caso di Foursquare, il reward è dato dal binomio: sbloccare badge/redimere coupon. L’azione richiesta è il checkin.

Come si vede siamo di fronte a due situazioni opposte. Nel caso di Pinterest i reward (approvazione e appuntarsi contenuti) sono chiaramente intrinsechi al prodotto. Foursquare invece è un app completamente estrinseca. Il fine è un contenuto esterno all'app.

Non è un caso che da parecchi mesi si parla della trasformazione di Foursquare. “Beyond Checkin” è il payoff di questo tormentone di comunicazione. Qui per esempio un articolo su Techcrunch 

Peccato però che il problema non sia il checkin (che è un action) ma il reward. La possibilità di Foursquare di generare informazioni passa necessariamente (se non esclusivamente, visto che c'è anche il "mi piace" e il "salva" una location) per il checkin

La domanda da porsi è invece: Quale è l'alternativa al badge/coupon in termini di reward? Dal mio punto di vista non ci sono molte alternative. Foursquare deve diventare uno strumento di social discovery di venue e un suggeritore di attività locali. Come strumento di social discovery di venue, Foursquare avrebbe anche la possibilità di differenziarsi da Yelp e Google Local dove la dimensione sociale è molto meno accentuata.

Perchè si possa dare una forma di social discovery – anche etimologicamente – servono due cose: “l'elemento social” e “l'elemento di discovery”. Dennis Crowley non ha nascosto che è questo uno degli obiettivi diFoursquare. Del resto la prominenza della sezione “Esplora” successiva al redesign di questa primavera dell'app muove sicuramente in questa direzione.

Il problema è che Foursquare non è come Yelp un tool di pianificazione di scelte. E' piuttosto una sorta di feromone social che ci permette di individuare venue interessanti a corto raggio. Di conseguenza ha bisogno di logiche differenti di social discovery. Il core del nuovo corso di Foursquare potrebbe ruotare intorno al concetto di “hot”: hot sono le venue altamente frequentate nei paraggi al luogo in cui si trova l'utilizzatore. E' importante – da parte di Foursquare – la capacità di sfruttare il grafo sociale e mostrare gli amici/gli amici degli amici a cui una location hot piace. Inoltre potrebbe essere interessante anche aprire maggiormente alle apps esterne e trasformare il feed di “esplora” in un luogo di scoperta di apps geolocal.

Resta chiaramente da capire qual'è il vero trigger interno per un'azione che richiede effort come il checkin – probabilmente la possibilità di sbloccare apps interessanti legate alla dimensione sociale del vivere i luoghi piuttosto che badge inutili - potrebbe fare la differenza (trigger = social discovery - action=checkin/like).

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